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I Panifici
Esistono
due panifici-molini ad Ostia Antica. Tutti e due si trovano lungo lo
stesso asse viari o: quello che collega la Porta Laurentina, a sud
della città, e le banchine del Tevere.
Il più visitato è quello che affaccia
sulla Via dei Molini, che da esso prende il nome. Si trova di fronte
al più grande magazzino da grano della città, non lontano
dall'antico corso del fiume. Sei taberne si affacciano sulla strada,
forse per la vendita al dettaglio. Dietro ad esse, si trova un largo
ambiente
rettangolare con le macine da grano, in pietra lavica proveniente da
Orvieto, che erano fatte girare da muli con gli occhi bendati. Sulla
destra, un ambiente più piccolo è occupato da recipienti, sempre in
lava, dove impastare la farina. Sul retro del panificio, passa una
stradina stretta, chiusa nel III s. da un sacello dedicato al dio
Silvano, dove si attingeva l'acqua da due abbeveratoi. Da lì si
accede al forno di grandi dimensioni, abbastanza ben conservato.
Il
secondo panificio è più grande ancora e si trova lungo la Semita dei
Cippi, la strade che collega
la Porta Laurentina al decumano dove si collega alla via dei Molini.
In un grande cortile, sulla destra si trovano le macine da grano e
le impastatrici, in mezzo a pilastri che indicano una copertura. A
sinistra, la vasca per l'acqua e nell'angolo sul fondo, il grande
forno.
Il pane era prodotto per Ostia e venduto persino
a Roma ancora nel IV s. Però, dato l'importanza e la
posizione dei due panifici lungo l'asse viario che portava al porto, non è improbabile servissero anche
all'approvvigionamento delle navi che salpavano da Ostia. |