|
Il macellum e i
mercati
Il
macellum di una città romana era un mercato di lusso dove si
vendeva carne e pesce, anche pregiato, oltre alla verdura e alla
frutta.
Ad Ostia Antica, le epigrafi menzionano
un macellum esistente già nel I s. av.C., ma la sua
ubicazione non è stata finora accertata. Quello che si può vedere
ora è il macellum costruito nel II s. d.C., all'epoca degli
Antonini, in un punto strategico e molto frequentato della città: al
crocevia fra il decumano massimo e la via delle Foce, subito fuori
la cinta muraria del IV s. av.C.,, sopra un edificio che sembra
essere stato una domus. L'ingresso è inquadrato da due grandi
colonne di marmo e fiancheggiato da due tabernae di pescivendoli,
dove sono conservate le v asche
per il pesce, i tavoli e le mensole di marmo dove prepararlo ed i
mosaici pavimentali. Su quello della taberna di sinistra appare un
delfino che sta
mangiando
un polipo, attorniato dalla scritta:"Inbide calco te", ossia
"Invidioso ti calpesto"! Un lungo corridoio porta verso un grande
cortile interno con una fontana al centro ed un portico sul quale si
affacciano le botteghe. Il lato destro è occupato da un alto podio
per le vendite all'asta, sotto al quale, in ambienti coperti da
volte si trovano vasconi probabilmente utilizzati per conservare il
pesce.
Esistono anche semplici mercati
costituiti di botteghe intorno ad un cortile, come il caseggiato del
Larario vicino al foro e, naturalmente le numerosissime tabernae al
pianoterra degli edifici per la vendita al minuto. |