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Il teatro e il
Piazzale delle Corporazioni
Il
teatro di Ostia, il suo monumento più conosciuto, fu costruito da
Agrippa in un'area della città, tra il decumano e le rive del
Tevere, che era sotto la Repubblica di proprietà pubblica.
Sotto
Commodo e Settimio Severo la cavea fu ingrandita e la sua capacità
portata da 3.000 a 4.000 posti. Un ultimo rifacimento nel IV s.
adattò l'orchestra agli spettacoli acquatici che andavano di moda
all'epoca tarda. Rimangono elementi del muro di scena e della sua
decorazione marmorea con maschere teatrali. I primi gradini,
riservati ai notabili, conservano i lastroni di marmo, mentre il
resto della cavea fu restaurata secondo le tracce esistenti, così
come le arcate della facciata verso il decumano. In estate, vi si
svolgono spettacoli teatrali.
Alle spalle del teatro, si trova il
Piazzale delle Corporazioni: un doppio portico per passeggiare
durante gli spettacoli, che
inquadra
un giardino e un tempio, la cui dedica è incerta, e tutto intorno
basi di statue le cui iscrizioni ci informano sulle carriere dei
grandi personaggi di Ostia. I mosaici di questo portico
costituiscono un insieme straordinario: navi, delfi ni,
pesci inquadrano anfore, mogi, il faro di Portus. Sopra, iscrizioni
menzionano armatori e mercanti di città delle province o
corporazioni di Ostia. Si tratta di un esempio unico di uffici
commerciali, che finanziavano probabilmente anche gli spettacoli del
teatro al quale il piazzale è legato. |